Il mondo ideale dei bandi.

In occasione di un colloquio di lavoro ho ripreso in mano l’ottima Guida all’Europrogettazione redatta per Acri da Federico Mallone, già studiata all’università.

Oltre ad essere scritta veramente bene, ricorda nell’introduzione come ogni bando (europeo) definisca al suo interno quali sono i criteri per l’aggiudicazione ed il successo del finanziamento.

Redarre un progetto che spieghi come si intenda rispondere ad un bisogno specifico della società che ci circonda, o come la propria azione permetta di implementare e documentare buone pratiche per lo sviluppo (sostenibile) della comunità, permette di dare un senso al proprio lavoro.

È un mondo ideale, quello dei bandi, perché descrive un funzionamento perfetto dove l’azione politica può migliorare il mondo in cui viviamo attraverso le proposte degli enti che lo compongono. È un mondo progettabile perché ogni azione proposta serve a rispondere ad un bisogno specifico e a premiare energie innovative. È un mondo in cui fa piacere vivere, perché è immediatamente chiaro come ogni cosa verrà valutata e quali sono i criteri di successo.

E non finisce qui.
La guida spiega anche come valutare ogni progetto con gli strumenti del selezionatore europeo.
Punto principale è la redazione di un documento, il quadro logico, con cui descrivere gli obiettivi, i risultati e le modalità di verifica della qualità del progetto.

Via guidaeuroprogettazione.eu

Inquadrato il lavoro attraverso un’introduzione che indichi in modo chiaro gli obiettivi e gli standard, si procederà ad una scrittura dettagliata di tutti i punti del quadro logico. Di ogni fase si cercherà di unire gli obiettivi che il progetto si pone con i problemi che il progetto affronta.

In un ottica di spesa ideale di fondi pubblici, il progettista chiede ad ogni suo cliente di entrare nell’ottica dei suoi valutatori, così da capire se il progetto è adatto al bando e risponde a dei bisogni misurabili e concreti.

Ce ne vorrebbe di più, di europrogettazione 😉

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