Realtà virtuale

La foto è di Lucrezia Carnelos / Unsplash

È possibile affermare che nel 2017 la realtà virtuale ha raggiunto la piena maturità dal punto di vista artistico, tecnologico e della comunicazione. La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha aperto una sezione del concorso dedicata al VR con John Landis come presidente della giuria; tutti i grandi produttori di hardware, da Dell a Samsung, da Oculus ad HTC hanno sviluppato e commercializzato dei visori per la realtà virtuale mentre i principali social network, Facebook e Youtube in testa, ospitano contenuti a 360° di grande impatto e di interesse per il pubblico, dando spazio alla realtà virtuale come mezzo di comunicazione del futuro.

Tra questi, alcuni progetti di successo sono:

  • Carne Y Arena, del regista Alejandro Inarritu, documentario sul dramma dei migranti che cercano di entrare negli stati uniti senza permesso, che ha registrato perenne sold-out durante i 3 mesi di esposizione alla Fondazione Prada di Milano.
  • Notes on Blindness, declinazione VR del documentario omonimo, che fa vivere un’esperienza di progressiva cecità, prodotta da ARTE in Francia.
  • La salita a Castle Black, esperienza in realtà virtuale per promuovere la serie Il Trono di Spade, allestita al festival SXSW.

Sto curando un progetto, realtavirtuale.eu, per fare il punto su quanto è stato fatto sfruttando la realtà virtuale come medium narrativo. Se hai qualche segnalazione scrivimi a info[at]girolamodaschio.it

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