#9 📟 – All’inizio non è (quasi) mai personale

Fondamenti di sicurezza informatica, Digital Sabato primaverile email che arriva al mattino. Benvenutə, e grazie per la lettura 🙂


È possibile che un criminale informatico decida di violare la tua privacy, rubare i tuoi dati, i tuoi averi, ricattarti.
Ma se leggi questa newsletter, è molto probabile che il tuo profilo non sia così interessante da ricevere un attacco personale.

Ciò che è utile sapere, invece, è che tutte le grandi aziende di cui tu usi i servizi, rappresentano un bersaglio talmente importante, da essere, quando non collaborano apertamente con criminali continuamente sotto attacchi di ogni genere.

Continuamente.

Perché se riesco a truffare paypal, divento miliardario, se riesco ad entrare in Orion, rendo vulnerabili gli Stati Uniti. , se metto insieme una squadra di hacker di stato, posso trovare i capitali per mandare avanti una dittatura di sinistra .

È una corsa all’oro dove i filoni di prezioso sono in crescita costante perché il mondo si sta ancora digitalizzando e perché sia chi attacca che chi si difende può utilizzare macchine sempre più sofisticate.

Una corsa dove l’evoluzione è stata talmente veloce che una grandissima quantità di persone non ha avuto la possibilità di imparare a difendersi.
Una corsa dove potenzialmente ci troviamo tutti, se vogliamo vivere nel mondo digitale.


Banale, ma ci faremo l’abitudine.

Quando un criminale ottiene un database con migliaia di nomi utenti e di password, cerca sempre di trarne profitto.

Lo può fare spacciandosi per te e rubando la tua identità per accedere a tutti quei servizi che non abbisognano di identificazione personale.(per accedere a spid, per esempio, clonare la sim e commettere reati in rete, aprire un conto bancario e chiedere un prestito) lo può fare ricattandoti e promettendo di rendere inutilizzabile il tuo computer se non paghi un riscatto, o diffondendo il tuo fascicolo sanitario, le informazioni o foto private, rubandoti dei soldi, accedendo ai tuoi dispositivi smart.

Tutto questo inizia spesso con un attacco ad un’azienda che gestisce in modo improprio i tuoi dati personali.
La chiave d’accesso ed utilizzo è molte volte una combinazione di nome utente e password.

Succede sempre più spesso, vale la pena farsi furbi e pensare attivamente a soluzioni che rendano questi attacchi il meno dannosi possibile. Quali dati utilizzo, come li posso proteggere e cosa succede se le mie misure di sicurezza non funzionano?


Link

  1. Alcuni consigli di Firefox su come comportarsi dopo una violazione di dati.
    Il post originale su Firefox Monitor e una sua traduzione per PMI su girolamodaschio.it.
  2. A history of unlocking things.
    Un longform di Design Lobster sulla storia dei lucchetti. Substack.
  3. All computer shared the same password – Forse avrete già sentito parlare dell’acquedotto in Florida, saperne di più è persino peggio. The Verge.
  4. Ci stiamo difendendo anche noi: un commento al rapporto dei servizi segreti sulla sicurezza informatica e il racconto della difesa artigianale ai virus emotet e alle estorsioni online. Arturo di Corinto su Medium e Repubblica.
  5. La musa di oggi è un uomo: Paul Thomas Anderson, che nel petroliere, racconta, in tempi diversi, di una pazzesca corsa all’oro.


Hej ma sei arrivatə fin qua? Grazie 🙂

Digital Sabato è una newsletter in cui si pensa digitale, che arriva al sabato.
Non tutti gli articoli riguardano la sicurezza informatica (non ne avrei le competenze), ma tutti i testi si riferiscono a come il digitale sia una tecnica dell’Uomo per cambiare se stessə.

Dimmi cosa ne pensi rispondendo a questa mail, mi fa veramente molto piacere, oppure condividila con un amico.
A presto!

#8 📟 – Una newsletter che non farà aumentare il valore di â‚¿itcoin

Giocare nella borsa dei Bitcoin è oggi interessantissimo perché permette di rendere tangibile, attraverso il digitale, il meccanismo perverso, ma iper efficiente del libero mercato.

Per farlo ci sono tanti modi. L’imprenditore può partecipare come estrattore, allestendo una serie di computer che in cambio di parti di bitcoin partecipano alla risoluzione dei problemi matematici che stanno alla base della blockchain, o come speculatore, ovvero acquistando sul mercato bitcoin o frazioni di questo, nella speranza di rivenderli ad un prezzo maggiore.

Ed è un casino, perché le criptomonete sono disponibili da ormai molto tempo, il loro valore è iper volatile, un giorno ci vinci un orologio, un giorno ci perdi lo stipendio, ma sta crescendo ad un livello tale da spingere chi ne ha molti a venderli, abbassandone il valore, facendo notizia, e rialzandolo.

Nei bitcoin c’è tutto: la completa arbitrarietà del valore di un oggetto; la paura indotta che se non ti ci metti anche tu, rischi di perderci moltissimo; il fatto che l’enorme guadagno o la perdita, non dipendono esclusivamente da te ma dall’ambiente che ti circonda; l’infodemia, la cronaca che non riesce a tenere conto dell’andamento velocissimo e irrazionale del mercato.

Un putiferio digitale, che grazie a questo suo aspetto umano, ci rassicura: il mondo è ancora così come ce lo raccontiamo.


Link:

  1. Un servizio inutile, costosissimo, ma che suona figo.
    AnsaCheck , la trascrizione degli articoli di Ansa sulla Blockchain Ethereum, ha lo stesso valore della pubblicazione di una notizia sul sito, ma costa molto di più. Quanto adoro i blog degli sviluppatori come Clodo.
  2. BlockChain, una soluzione incredibile a praticamente nulla.
    In pratica si poteva fare già tutto con dei database, storie dal mondo sul Correspondent e sul Post.
  3. Scommesse, Fantacalcio e Blockchain
    Sembra che bastino queste tre parole per attirare buoni investimenti. C’è una società che utilizza Ethereum per far giocare tifosi esentasse ad un Fantacalcio mondiale.
    L’annuncio di Sorare su Medium.

  4. Pubblicità miratissima.
    Puoi imparare come funzionano alcune tipologie di criptovalute guadagnandole. Sembra una truffa, è come se io ti dessi 4 girolamocoin per leggere questa newsletter, ma è utile sopratutto per riflettere su chi vogliamo che legga le nostre pubblicità. Su Coinbase si risponde alla domanda. Migliora il valore del mio brand il pagarti per leggere? (Non se sei chi io voglio davvero mi legga).
  5. Mi picchiava qui sugli occhi per sembrare lui il più bello
    Ancora omicidi e voglia di Milano, nella ballata di Jannacci, su Spotify.


Hej! Ma sei arrivatÉ™ fin qua? Grazie!
Cosa ne pensi di questa newsletter? Rispondimi pure, che mi fa un sacco piacere! Oppure, puoi condividerla con un amicə. Se l’hai ricevuta da qualcuno e ti piace, puoi iscriverti dal pulsante qui sotto 🙂

#7 📟 – Conta quello che ci fai, con i dati.

Newsletter che vi arriva il sabato dopo, perché anche io me l’aspettavo sabato scorso. Benvenutə su Digital Sabato 📟 e grazie che ti sei iscrittə


Sto provando un nuovo formato di newsletter, con più ciccia sui link e senza il pippone iniziale sul digitale. Ne seguono alcuni che esplorano quello che con i dati si potrebbe fare: Newsroom ci dice come potrebbe essere l’informazione, Ondata rende leggibile il piano nazionale vaccini, Progetto Itaca su quello che deve fare un progettista sociale (candidatevi!) e infine, senza collegamento se non quello delle mie ossessioni musicali, l’omicidio sperato di Vincenzo.

Una volpe del piccolo principe, che ha notato il ritardo in questa newsletter che, oramai lo ammetto, non uscirà ogni sabato.

  1. Reclamare il quarto potere
    Newsroom è una serie hbo uscita in tre stagioni tra il 2012 ed il 2014.
    La serie, programma feticcio della redazione del Post, che è rispettivamente il giornale feticcio per chi scrive e chi lo circonda, racconta l’America di dieci anni fa attraverso il retroscena di un notiziario via cavo.

    È impressionante vedere il racconto di come la società dei media fosse assolutamente incapace di reagire all’ascesa del Tea Party, alla progressiva radicalizzazione della società americana e quindi alla sua rappresentazione parlamentare. Ancora più impressionante è vedere che il protagonista è un repubblicano convinto, intelligente, razionale, che esprime idee a cui sono profondamente contrario in modo ineccepibile e sensato. È più facile sentirsi migliori quando l’avversario è Salvini, ed oggi che Trump ha finalmente perso, The Newsroom ti fa chiedere se, senza coronavirus, sarebbe successo lo stesso.

    Produrre informazioni che aiutino il cittadino a votare in modo informato equivale ad una scelta precisa, quella di reclamare il quarto potere, che viene presa come forma di ringraziamento alla società che ti permette di esistere e di informare.
    È perdonabile chi si comporta altrimenti?


  2. Mercoledì 27 Novembre 2024
    È il giorno in cui, al ritmo attuale, l’Italia riuscirà a vaccinare il 70% della popolazione. Esempio stupendo di informazione aumentata e spietata, perché se è vero che il calcolatore non tiene (volutamente) conto dei vaccini che sono stati resi disponibili, è anche vero che averlo a portata aiuta a comprendere meglio se ti stanno prendendo in giro, o meno.
    Pur utilizzando dati ufficiali, il sito è gestito da un’associazione culturale e non dallo stato. Rispetto ai dati che lo stato ha messo online, in cui vengono raccontati solamente il numero dei vaccini, questo calcolatore aiuta a dar loro un senso, mostrandoti quello che può succedere.
    Calcola anche tu, si può anche firmare!

  3. Usare il digitale per un lavoro tale
    Se abbiamo capito che le competenze tecniche su un singolo argomento sono da imparare volta per volta, tutta la vita, le competenze trasversali sono quelle su cui sappiamo che ci possiamo focalizzare.
    Come è fatto il lavoratore digitale del futuro, secondo Vodafone?
    Una persona che abbia competenze misurabili di capacità multi-tasking, ragionamento deduttivo, pensiero visivo e spaziale e memoria.
    Come misurarlo? Future Jobs Finder.Siamo tutti adatti al lavoro del futuro, basta allenarci. Il mio profilo su Future Jobs Finder.


  4. Usare i dati che conosciamo per dare un senso alla propria carriera.
    Progetto Itaca Milano, una delle realtà private più combattive nella tutela della salute mentale cerca un progettista sociale.
    Quante più persone si candidano, tanto migliore sarà la possibilità di scelta. Job4Good e Archive.

  5. Vincenzo io ti ammazzerò
    La spinosa questione dei diritti d’autore ha fatto registrare, nel 1978, una bellissima Milano e Vincenzo, su Spotify. In breve: Alberto Fortis è stato messo sotto contratto da una casa discografica intenta a mantenerlo fuori dal mercato. Il risultato? Una velatissima minaccia dal sapore artistico.

Hej! Ma sei arrivato fin qua? Grazie!
Cosa ne pensi di questa newsletter? Rispondimi pure, che mi fa un sacco piacere! Condividi con un amico, e se l’hai ricevuta da qualcuno, iscriviti dal pulsante qui sotto 🙂

#6 – Ma buongiorno! La seconda stagione di Digital Sabato 📟

Il 2021 sembra essere un grande anno per continuare, e questa è la seconda stagione di Digital Sabato 📟, benvenutə! Si parla di Sconquasso, di educazione digitale, teatro online, arte cooperativa e..


Se l’avvento del digitale ha provocato in Italia un enorme sconquasso (ovvero il drammatico aumento di produttività per singolo lavoratore di cui avevamo già parlato qua, ha anche democratizzato enormemente l’accesso all’informazione.

Alla constatazione, ormai banale, di qui sopra, segue però che le grandi scuole di lusso, in cui gli esponenti della classe abbiente potevano accedere a informazioni, connessioni, con cui perpetrare la loro appartenenza di classe (ormai sempre più difficile) perdono la loro esclusività.

Questo succede perché se le informazioni un tempo riservate sono oggi ovunque, ciò che rendeva un’istituzione prestigiosa oggi non c’è più.
Il campus fighissimo, occasione di lavori e di relazioni, è temporaneamente chiuso, le istituzioni che necessitano garantire il fatturato necessario a sostenere il campus di cui sopra, si mettono a improvvisare la vendita di contenuti online, entrando in concorrenza con un numero gigantesco di enti formativi, e la scelta di fornire qualcosa online per chi è abituato a fornire contenuti dal vivo, significa sempre e comunque dover ridurre la propria rilevanza.

Ci abituiamo, insomma, non solo ad aggiornare le nostre conoscenze per rimanere attrattivi in un mondo che cambia, ma anche a renderci conto che se l’apprendimento è continuo, non c’è motivo di farsi superare da chi fa una scuola prestigiosa: tutti ne hanno raggiunto il livello. L’accessibilità dell’informazione, insieme alla digitalizzazione di tutto il contesto formativo, è un’occasione di condivisione delle conoscenze, che ricorda moltissimo la scolarizzazione di massa, e l’enorme utopia che ne è conseguita.

Se questa è l’era in cui siamo consapevoli che non smetteremo mai di studiare, Digital Sabato vuole essere uno di quei posti dove il racconto può costituire l’ultima parte dell’apprendimento, quella in cui si tenta di spiegare se l’oggetto di studio si è capito, e se il suo uso è di interesse.